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28-06-2019 - News, Primo Piano

EMILIA-ROMAGNA: MALTEMPO, BENE RICHIESTA STATO EMERGENZA NAZIONALE

I primi mesi del 2019 tra i peggiori degli ultimi decenni per intensità eventi atmosferici

EMILIA-ROMAGNA: MALTEMPO, BENE RICHIESTA STATO EMERGENZA NAZIONALE

Bologna, 28 giugno 2019 - “I primi mesi del 2019 sono stati tra i peggiori degli ultimi decenni per quello che riguarda le calamità atmosferiche eccezionali nei territori dell’Emilia-Romagna; in tale lasso temporale, infatti, abbiamo avuto prima un periodo eccezionale di siccità, poi un mese di maggio particolarmente piovoso e freddo e infine una tempesta di grandine e vento che nella giornata di sabato ha creato danni enormi a vigneti, frutteti e colture erbacee. Tali danni pregiudicano fortemente le produzioni regionali del 2019 e per alcuni territori avranno ricadute anche sul 2020 per la forza devastante con la quale gli alberi da frutto e i vigneti sono stati colpiti”. Lo sottolinea il coordinamento di Agrinsieme Emilia-Romagna, che riunisce le federazioni regionali di Cia-Agricoltori italiani, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle Cooperative Agroalimentari, esprimendo soddisfazione per la richiesta dello stato di emergenza nazionale.

“La richiesta dello stato di calamità al Governo va nella giusta direzione, così come la ricognizione dei danni e la delimitazione delle aree colpite per il possibile rinvio delle rate dei mutui bancari e ai fini previdenziali, tutte misure che costituiscono i primi necessari passi per poter dare risposte più ampie a un territorio che aveva già quantificato in 60 milioni di euro i danni precedenti all’evento disastroso dello scorso 22 giugno”, prosegue il Coordinamento regionale.

“Il forte vento e la grandine di dimensione abnorme dei giorni scorsi, infatti, hanno causato seri danni alle strutture immobili e produttive anche delle cooperative di trasformazione e sono la dimostrazione che la definizione di ‘eccezionalità’ di questi fenomeni è ormai totalmente superata; proprio in ragione della elevata frequenza di questi rovesci sulle produzioni agricole, sono sempre più necessari strumenti innovativi che possano dare la certezza di un intervento adeguato ed equo”, aggiunge Agrinsieme Emilia-Romagna.

“Gli effetti del cambiamento climatico dispiegano già i pesanti effetti sul settore primario e i percorsi di adattamento e resilienza non riescono da soli a temperare la pesantezza dei danni, sempre più frequenti, che minano il morale degli imprenditori agricoli e mettono sempre più in discussione il proseguimento della loro attività”, rimarca il Coordinamento regionale, ad avviso del quale “l’ampiezza straordinaria di questa ultima tempesta non può trovare negli strumenti assicurativi e nelle procedure ordinarie delle calamità naturali l’unica risposta”.

“Per altri territori nazionali il Governo ha dato risposte straordinarie con decretazione d’urgenza e risorse dedicate. Chiediamo la stessa attenzione per la nostra Regione. Il nostro sistema agroalimentare non deve essere nuovamente penalizzato rispetto agli altri”, conclude Agrinsieme Emilia-Romagna.

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